Le frise ignoranti, road movie alla pugliese

Le frise: non soltanto un piatto tipico della tradizione pugliese, ma anche una band musicale composta da quattro amici scapestrati. Sono loro i protagonisti de Le frise ignoranti, road movie all’italiana nelle sale dal 23 aprile.

La comicità inizia dal titolo, un chiaro riferimento al film di Ferzan Ozpetek, Le fate ignoranti. “Volevamo citare i film che abbiamo amato. Il film di Ozpetek per noi è stato importantissimo. In più ci piaceva come suonava”, racconta Antonello De Leo, che insieme a Pietro Loprieno firma la regia del film.

Luca, frontman di un improbabile gruppo, ha una vita complicata: il suo matrimonio è in crisi e suo padre Mimmo, interpretato da Francesco Pannofino, è un giocatore d’azzardo sempre a scrocco. L’unica consolazione di Luca è la musica. Così parte per un tour con i suoi amici, ma il gruppo viene presto raggiunto dalla notizia della scomparsa del padre del cantante. Le frise si mettono subito sulle sue tracce girando la Puglia in lungo e in largo.

Nel cast c’è Dario Bandiera nel ruolo dell’impresario senza scrupoli. Un inedito Lino Banfi smette i panni di nonno Libero per indossare quelli di un ingegnere neoborbonico. A dare il volto ai giovani del film ci sono invece quattro promesse del cinema italiano, tra loro William Volpicella. “La prima cosa che ho registrato mentre cercavo di studiare a scuola di recitazione è stata la formica rossa – confessa l’attore – Mi sono ritrovato con Banfi, Bandiera e Pannofino. Meglio non mi poteva andare”.

Le frise ignoranti è una commedia con un tocco di malinconia. I protagonisti vagano per una Puglia mozzafiato e dai colori sgargianti. “Il cast è straordinario nel film e nella vita. Mi sono divertito e sono tornato al periodo adolescenziale con loro”, racconta De Leo, che nel 1997 è stato candidato all’Oscar per il cortometraggio Senza parole.

“Ferzan Ozpetek non sa ancora niente.- rivela – Abbiamo provato a contattarlo, ma era impegnato a un festival”. Chissà cosa dirà di quei colori.